Il prezzo barrato del Black Friday è quasi sempre finto
Quel prezzo barrato che vedi accanto allo sconto — il numero più grande con la linea sopra — non è il prezzo di listino. Per legge, deve essere il prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti. Ma questa regola, pensata per proteggerti, ha aperto la porta a un trucco elegante: basta alzare il prezzo trentuno giorni prima della promo perché lo sconto risulti legale senza scontare niente. In questo episodio seguiamo il meccanismo dall'inizio — dalla sanzione comunale ridicola che non spaventa nessuno, alla direttiva Omnibus europea che doveva risolvere il problema, fino al paradosso finale: la legge anti-inganno che avvantaggia chi è più bravo a ingannare. Il punto è questo: • Il prezzo barrato racconta una storia di trenta giorni, non il valore reale del prodotto — e quella storia può essere costruita a tavolino. • La multa per un prezzo barrato falso parte da cinquecentosedici euro: per una catena che fattura milioni, è il costo del parcheggio. • Gli strumenti che tracciano lo storico dei prezzi online sono la difesa migliore — spesso rivelano che il grande sconto è un meno cinque percento reale. • La direttiva Omnibus ha eliminato gli sconti finti grossolani, ma ha dato ai grandi retailer una tabella di marcia perfetta per costruirne di legali. Fonti e approfondimenti • Codice del Consumo, art. 17-bis (D.Lgs. 26/2023) • Direttiva UE 2019/2161 (Omnibus) • Pagella Politica — pagellapolitica.it • Il Sole 24 Ore — ilsole24ore.com • Shopify Italia — shopify.com/it/blog/direttiva-omnibus ⠀ ⠀ Prodotto con AI, direzione editoriale umana — klaro.fm ⠀ ⠀ ───── Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
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