Stai per prenotare una casa vacanza per le ferie. Le foto sono generate dall'AI, l'host è un deepfake
Foto perfette, recensioni credibili, host disponibile in videochiamata. Tutto finto. I truffatori usano l'intelligenza artificiale per creare annunci di case vacanza indistinguibili dal vero — e la fascia più colpita non è quella che ti aspetti. Non gli anziani, ma i giovani tra i diciotto e i ventiquattro anni, che prenotano di fretta dallo smartphone fidandosi del design della piattaforma. Cinquecentosessanta milioni di euro sottratti a oltre quattro milioni di italiani negli ultimi tre anni. Deepfake video che simulano host inesistenti. E quasi metà delle truffe passa ormai per WhatsApp e Telegram, dove il truffatore ti scrive come farebbe un amico. Il punto è questo: • Le piattaforme non verificano ogni annuncio con un essere umano — i filtri automatici non reggono contro contenuti generati dall'AI • La videochiamata con l'host non è più una garanzia: i deepfake in tempo reale esistono già e sono convincenti • Se un host ti chiede di pagare fuori dalla piattaforma, stai uscendo dall'unico spazio dove hai protezione • Polizia di Stato e Airbnb hanno un'alleanza operativa contro le truffe estive — ma funziona solo se resti dentro il sistema Fonti e approfondimenti • Dossier Consumerismo / Il Messaggero — truffe AI in Italia • Il Messaggero — indagine truffe AI immobiliari • Airbnb — accordo con Polizia di Stato per la sicurezza delle prenotazioni estive ⠀ ⠀ Prodotto con AI, direzione editoriale umana — klaro.fm ⠀ ⠀ ───── Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
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